Un famoso detto afferma che “tutte le strade portano a Roma”. Informaticamente parlando potremmo trasformare il tutto in “tutti i linguaggi portano all’ Assembler”. Un ambito traguardo dell’ informatica e’ sempre stato quello di creare un linguaggio simile a quello naturale che permettesse di indicare ai computers le funzioni da svolgere parlandogli semplicemente insieme ed utilizzando per la creazione delle frasi la stessa sintassi e semantica della nostra lingua. Il software necessario a svolgere un compito di questo tipo sarebbe stato una cosa talmente complessa e grossa che la velocità d’esecuzione dei programmi sarebbe stata impossibile. Dalla nascita della scienza informatica i sistemi analizzati sono diventati sempre più complessi e quindi le metodologie analitiche hanno dovuto adattarsi alle sempre maggiori complicazioni concettuali. Anche i linguaggi di programmazione, che altro non sono che i sistemi per creare i modelli eseguibili su computers, hanno dovuto adeguarsi ai cambiamenti. Prendiamo ad esempio i linguaggi a partire dal periodo commerciale dell’informatica tralasciando la preistoria legata all’informatica eseguita su sistemi da centri di calcolo.