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MAG Metadati Amministrativi e Gestionali

Il Manuale MAG costituisce uno strumento di supporto alle attività di impianto e di gestione di basi dati di oggetti digitali che formano una collezione digitale.

Tali oggetti possono essere il prodotto di lavori di digitalizzazione di originali analogici o essere digitali nativi, e possono avere molteplici tipologie: immagini statiche, documenti in formato testo, suono, documenti audiovisivi, e insieme possono generare collezioni digitali multimediali.

L’ambito di più immediata applicazione del MAG è dato dai progetti che fanno riferimento alla Biblioteca Digitale Italiana (BDI), qui intesa estensivamente e genericamente come insieme delle attività di documentazione digitale che intendono condividere determinati standard e possono essere in questo senso certificate. In tali attività i metadati rivestono un’importanza crescente, tanto da venire considerati parte costituente della definizione stessa di oggetto digitale: una risorsa digitale è inseparabilmente composta dal contenuto informativo (una sequenza di bit) e da una serie di informazioni (metadati) tali da rendere quella sequenza di bit significante, individuabile, e accessibile per la fruizione, l’archiviazione, la conservazione, la disseminazione e le altre operazioni gestionali.

Nell’ambito dei progetti di digitalizzazione un’accurata definizione dei metadati associati agli oggetti che compongono una collezione digitale costituisce il discrimine fra i progetti orientati alla mera produzione di dati e quelli orientati all’erogazione di servizi. I primi effettuano scansioni digitali per lo più con l’obiettivo di ridurre l’uso dei documenti analogici originali o di realizzare copie da cui trarre riproduzioni, e si sono spesso concretizzati nella produzione di quantità elevate di supporti poco agevoli da maneggiare, come i CD-ROM, DVD, ecc. I secondi tengono conto dell’esigenza, e si assumono la responsabilità, di certificare l’integrità dei contenuti informativi, di conservarli e di mantenere inalterata nel lungo periodo la loro accessibilità da parte di una determinata comunità di utenti. Sia che siano prevalentemente orientati alla conservazione permanente dei contenuti informativi, sia che privilegino l’accessibilità, i progetti che prevedono un uso coerente dei metadati sono in grado, in una parola, di garantire la qualità dell’informazione digitale e di porsi in una posizione più favorevole nel sollecitare i finanziamenti necessari a sostenere nel lungo periodo il proprio funzionamento.

Esiste infatti un nesso molto forte fra qualità complessiva dei contenuti e sostenibilità dei progetti. La funzione normalizzatrice dei contenuti digitali svolta dai metadati è inoltre condizione per l’industrializzazione dei processi di digitalizzazione, e contribuisce a creare un mercato di prodotti e servizi in questo settore. La creazione e l’organizzazione di metadati è da sempre al centro delle attività delle istituzioni della memoria (archivi, biblioteche, musei), e diverse sono le proposte per la loro tassonomia; ai fini del Manuale MAG si è presa a riferimento quella di Wendler, che ha il vantaggio della semplicità e della chiarezza.
  • Autore: Elena Pierazzo - ICCU
  • Sito web: http://www.iccu.sbn.it
  • Pubblicato in data: 10/09/2007
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