Nella vita quotidiana siamo abituati ad interagire con molte macchine inventate dall’uomo, quasi sempre si tratta di macchinari elettromeccanici, come l’automobile ad esempio, ed è quindi difficile vedere un “semplice” microchip anch’esso come una macchina di tipo elettronico però, non meccanico. Proseguendo con l’analogia dell’automobile, in essa si possono individuare vari componenti (motore, volante, acceleratore, freno, …) tutti realizzati per un solo scopo, permetterci di guidarla facendoci spostare con rapidità da un luogo all’altro; allo stesso modo come vedremo anche il microprocessore è formato da vari componenti (ALU, UC, registri) per permetterci di “guidarlo” facendogli eseguire dei programmi, cioè un insieme di istruzioni con lo scopo di eseguire automaticamente dei lavori ripetitivi per l’uomo.