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La presente guida ha il solo scopo di tracciare le linee guida sulle quali un corso per principianti può essere articolato e costituisce una semplice base di partenza per i successivi necessari approfondimenti.Essa è una sintesi, personalizzata, di diversi lavori sull’argomento, dai quali ho cercato di trarre spunto, per un corso di avviamento al gioco degli scacchi della durata di sette-otto sessioni di due ore cadauna. L’esperienza maturata in anni di insegnamento ai bambini di età compresa tra i sette ed i tredici anni ha confermato la bontà di questa impostazione, fermo restando che tale esperienza ha altresì rilevato due aspetti non meno importanti:
- che l’età migliore, salvo eccezioni, in cui un bambino assimila con immediato profitto senza cadute di attenzione è solitamente intorno ai novedieci anni;
- che l’insegnamento deve essere corredato da esercitazioni pratiche collettive a partire almeno dalla seconda -terza sessione del corso.
A tal proposito ho rilevato che suddividere i ragazzi in due squadre, Bianchi e Neri, facendo disputare loro una partita collegiale - in cui il docente si limita a far da mossiere sulla scacchiera murale - con l’obbligo della trascrizione delle mosse, ha costituito una esperienza utilissima ai fini didattici. Ma è altrettanto importante
inculcare in loro, con le prime lezioni, il rispetto dell’avversario ed alcune normali regole comportamentali quali il darsi la mano prima di iniziare la partita. Non è intento di questo fascicolo sostituire alcuno dei tanti libri o manuali sull’argomento reperibili in libreria ovvero l’egregia Guida Tecnica per L’Istruttore curata dalla Fsi . Questo lavoro è cominciato nel 1990 ed è stato portato a termine in un decennio circa di attività divulgativa . E’, come tutte le cose, suscettibile di perfezionamenti; ma rappresenta, al momento, la migliore sintesi che io sia stato in grado di redigere per aiutare gli allievi. La sua funzione principale è quella di poter essere fotocopiata e consegnata loro perché, una volta a casa, possano rivedere gli argomenti trattati sulla scacchiera murale e riproporli come esercitazione. Ho cercato di verificare attentamente ogni parte, ma se qualche errore è rimasto esso mi sia perdonato. In ogni caso ho sempre cercato di insegnare ai giovani scacchisti che ogni apparente verità deve essere vagliata, secondo il saggio ammonimento russo: “fidati ma controlla”.
Le molte ore spese nella cura di questo lavoro spero siano servite e serviranno a instillare nei giovani unaintelligente passione verso il più nobile e bel gioco mai ideato al mondo: gli scacchi.

  • Autore: salvatore Benvenga
  • Pubblicato in data: 29/10/2007
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