Dal giorno ormai lontano in cui siamo diventati proprietari del nostro pastore tedesco è trascorso molto tempo, e tante illusioni, in cui abbiamo potuto seguire l'evoluzione di quel piccolo cucciolo che forse, al suo arrivo a casa nostra, ci aveva fatto passare una notte insonne. Forse ha già compiuto gli otto mesi il frutto delle nostre premure e lo vediamo nella sua meravigliosa linea: esso è un torrente di energia, di vivacità e di agilità e, naturalmente, i legami affettivi si sono stretti tanto che difficilmente possiamo restare lontani l'uno dall'altro. Ci aspetta impaziente sulla soglia di casa, ci riceve con effu¬sione quando arriviamo e il suo dolce sguardo parla al nostro cuore. Sono già passati i primi difficili momenti, che adesso non ci sembra siano poi stati così difficili, e ci prepariamo a compiere l'ultima tappa del nostro lavoro, ad affrontare l'aspetto più difficile della sua formazione: l'addestramento, cioè la sua messa a punto per poter utilizzare a nostro vantag¬gio le molteplici qualità che la sua razza ci permette di sfrut¬tare.