La produzione spontanea delle immagini mentali nei processi di pensiero
Le immagini mentali vengono spesso utilizzate nei processi di pensiero non diretto, come ad esempio nelle fantasticherie (Pope e Singer, 1978; Singer e Antrobus, 1972). È stato ipotizzato che questa attività mentale svolga una funzione di anticipazione e pianificazione, che ci aiuti a non dimenticare attività non ancora completate che potremmo cercare di rimuovere e a mantenere la concentrazione quando siamo impegnati in compiti particolarmente noiosi (Singer, 1975). Inoltre la visualizzazione mentale gioca ruoli specifici nei processi di pensiero diretto quali la memorizzazione, l’apprendimento, la risoluzione di problemi, compiti decisionali e di controllo motorio (Denis, 1991). Comunque queste funzioni sono state studiate prevalentemente in laboratorio, e questo potrebbe portare ad avanzare il dubbio che le scoperte riguardanti il ruolo delle immagini mentali nei compiti cognitivi non possano venire generalizzate a causa di una mancanza di validità ecologica (Yuille, 1986). Questa mancanza è resa più pesante dall’evidenza che le persone, per quanto addestrate ad impiegare strategie immaginative nei processi cognitivi, non fanno uso delle immagini mentali nella vita quotidiana (Katz, 1987). Possiamo quindi ipotizzare che, generalmente parlando, le proprietà positive della visualizzazione mentale sostenute dai risultati sperimentali non vengano sfruttate.